CAMPOLI APPENNINO – Sei illustrazioni inedite per raccontare il paesaggio, l’architettura e la memoria collettiva di Campoli Appennino. Nei fine settimana del 7-8 e 14-15 novembre 2026, la sede del Municipio, in Piazza Umberto I, ospiterà “Càmpora. Infrastrutture invisibili”, mostra personale dell’artista Emilio Lecce, curata da Eleonora Cimarelli. L’esposizione sarà visitabile a ingresso libero, con orari differenti nelle giornate di sabato e domenica.
Il progetto propone una rappresentazione del paese attraverso gli elementi naturali, architettonici e sociali che ne hanno accompagnato lo sviluppo. Le opere mettono in relazione gli spazi più riconoscibili del centro abitato con le trasformazioni urbanistiche e le consuetudini della comunità, soffermandosi anche sugli aspetti meno evidenti della storia locale.
Sei illustrazioni dedicate al paesaggio e all’architettura
Il titolo “Càmpora” richiama un termine del latino medievale collegato a campus, il campo, e alla terra coltivata sulla quale si è sviluppata la storia dell’insediamento montano. La denominazione presenta inoltre un’assonanza con il nome di Campoli Appennino.
Il percorso espositivo prende avvio dalla dolina carsica, elemento caratteristico del territorio, e si sviluppa attraverso sei rappresentazioni dei luoghi del borgo. Le illustrazioni comprendono le mura medievali, la piazza durante le feste, i vicoli, le scalette e gli scorci del centro storico, accostando gli spazi della vita pubblica a quelli della quotidianità.
Una parte della ricerca riguarda l’evoluzione urbanistica dell’abitato, cresciuto lungo il crinale della dolina. Le antiche strutture difensive, progressivamente incorporate negli edifici residenziali, testimoniano il passaggio da un’architettura concepita per la protezione del paese a un tessuto urbano destinato alle esigenze abitative. Le opere restituiscono così il rapporto fra la conformazione naturale del territorio e le trasformazioni realizzate nel corso dei secoli.
Il rapporto di Emilio Lecce con Campoli Appennino
La scelta di dedicare la mostra a Campoli Appennino è legata anche alla storia personale di Emilio Lecce. Il paese è infatti il luogo d’origine della nonna materna dell’artista, che vi ha trascorso le estati dell’infanzia e dell’adolescenza, costruendo nel tempo un rapporto diretto con gli ambienti e le architetture rappresentati.
“Càmpora. Infrastrutture invisibili” prosegue una ricerca artistica sulla memoria familiare e territoriale già affrontata da Lecce con “Postcards”, progetto dedicato a Posta Fibreno.
Sul piano stilistico, le illustrazioni sono realizzate attraverso la tecnica della linea chiara, basata su contorni netti e continui. L’artista applica questo linguaggio sia agli edifici monumentali sia alle costruzioni domestiche, utilizzando una gamma cromatica di ispirazione pop, influenzata anche dalla sua esperienza professionale come colorista.
Ne deriva un racconto visivo nel quale i luoghi più rappresentativi del paese convivono con gli elementi dell’architettura quotidiana, considerati parte integrante della sua identità storica e culturale.
Giorni, orari e informazioni per visitare la mostra
La mostra sarà aperta al pubblico per quattro giornate, distribuite su due fine settimana consecutivi. Sabato 7 e sabato 14 novembre sarà visitabile dalle 17:00 alle 22:00, mentre domenica 8 e domenica 15 novembre l’apertura sarà dalle 11:00 alle 21:00.
L’esposizione si terrà presso il Municipio di Campoli Appennino, in Piazza Umberto I, con ingresso gratuito.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero 334 2745936 oppure scrivere all’indirizzo eleonoracimarelli1@gmail.com.
